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Come scegliere la taglia giusta

È la domanda che arriva prima di tutte, ed è quella giusta: su una bici della misura sbagliata non c'è componente costoso che tenga. La buona notizia è che le taglie utili per una persona sono spesso due, non una, e che diverse cose si regolano. La cattiva è che le tabelle delle marche non vanno d'accordo fra loro.

Parti dal cavallo, non solo dall'altezza

L'altezza da sola dice poco: due persone alte 175 cm possono avere gambe lunghe otto centimetri di differenza. La misura che serve è l'altezza del cavallo: in piedi, scalzo, schiena al muro, un libro spinto bene in alto fra le gambe, e si misura da terra al bordo superiore del libro.

Da quel numero il negozio ricava l'altezza di sella e capisce se la taglia che hai in mente ti sta. Portalo con te quando vai a provare: è trenta secondi di lavoro a casa che evitano mezz'ora di tentativi.

Due «M» non sono la stessa M

Ogni marca ha la sua tabella, e la stessa lettera può nascondere due centimetri di differenza sul tubo orizzontale. Per le bici da strada conta più il reach, cioè quanto sei disteso in avanti; per le mountain bike moderne conta la lunghezza, e spesso si prende una taglia più piccola di quella che diceva la tabella dieci anni fa.

Per questo nelle schede del sito trovi la taglia dichiarata dal produttore e, dove il negozio l'ha indicata, le misure vere. Se fra due taglie sei in mezzo, la regola pratica è: in salita e in città meglio la più piccola, per i chilometri in pianura la più grande.

Cosa si regola e cosa no

Si regolano sella (altezza e arretramento), attacco e manubrio, a volte le leve dei freni. Sono regolazioni che un negozio fa in pochi minuti e che cambiano parecchio.

Non si regola il telaio. Se è troppo lungo o troppo corto, un attacco diverso maschera il problema ma peggiora come la bici sterza. Quando senti dire «basta cambiare l'attacco» per due taglie di differenza, è il momento di guardare un'altra bici.

I bambini: la ruota, non la taglia

Per i bambini si ragiona in pollici della ruota: 12 e 14 per chi comincia, 16 e 20 per i primi anni di scuola, 24 verso i nove o dieci anni, poi si passa alle taglie degli adulti. Il bambino deve arrivare a terra con la punta dei piedi da seduto, e raggiungere le leve dei freni senza allargare la mano.

Non comprare «una misura più grande così dura»: una bici troppo grande fa paura, e una bici che fa paura resta in cantina.

La prova resta l'unica prova

Dieci minuti di sella dicono quello che nessuna tabella può dire. È il motivo per cui qui si prenota un appuntamento invece di comprare online: vai, la provi, e se non è la tua misura non hai perso niente.

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